Breve racconto di una persona speciale che ha dato tanto per il suo paese

Domenico Amelia, da tutti conosciuto come "Don Mìmì ', nacque a Quindici il 3 maggio 1936 da Salvatore Amelia e Filomena Siniscalchi cristiani praticanti esemplari, che travasarono senza difficoltà la propria fede ai loro otto figli. Don Mimi frequentò il seminario, divenne prete il 7 luglio 1963 e fu inviato nella parrocchia centrale di San Michele Arcangelo in Saviano dove fu accolto con estrema ospitalità. Dopo tre anni venne la nomina presso la parrocchia di San Potito di Ima di Lauro, dove lavorò per quindici anni impegnandosi contemporaneamente come professore nelle scuole statali e aiuto archivista nella Curia a Nola. Il l' luglio 1981 Don Mimi, nominato parroco della parrocchia di S. Andrea Apostolo di Quindici, ritorna al suo paese che lo accoglie in festa: Don Mimi potrà finalmente partecipare ai solenni festeggiamenti ai primi di Settembre per la "SUA" Madonna delle Grazie. Amante di libri e filosofie, non si sentiva un intellettuale nonostante è autore di numerosi libri che raccolgono la STORIA di Quindici e delle sue Chiese nonché fu il fondatore del Museo parrocchiale di cui andava molto fiero. L'anima di Don Mimi sale in cielo la notte fra il 23 e il 24 giugno a causa di un cancro al fegato, lasciando il suo Paese attonito e straziato.


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