Inaugurazione restauro Portale Chiesa Corpo di Cristo
Oggi, 9 giugno 2001, a compimento del restauro della porta cinquecentesca della Chiesa dei Corpo di Cristo in Moschiano, ha avuto luogo nella piazza del paese la cerimonia della benedizione della porta stessa.
Precedentemente alla cerimonia, qualì autorità invitate, fi Vescovo di Nola, il Prefetto dì Avellino, il Presidente della provincia, sono stati ricevuti in Palazzo Comunale dal Sindaco di Moschiano, per brevi interventi d'occasione.
A ricordo della odierna cerimonia ho scritto questa breve nota spinto dall'idea di stendere un documento dell'avvenimento da portare a conoscenza delle future generazioni, le quali, pur private come noi, dei documento sulle origini della porta, che almeno abbiano quello dei suo restauro.
Per futura memoria
Quando altri secoli saranno passati, desidereremmo che le future generazioni., da noi discendenti, sapessero allora, nella continuità storica della nostra terra dell'avvenimento di quest'oggi. Sapessero. Che consapevoli della vetustà e dell'arte della porta di questa nostra chiesa, uomini di fede e appassionati delle patrie memorie ne hanno sentito la necessità dei restauro, perché più decorosa e bella si ridestasse a quattro secoli dalla sua creazione, per continuare il suo cammino nel tempo.
E che all'evento inaugurale di quest'oggi, 9 giugno dell'anno 2001 si è voluto dare tanta solennità ottenendo che ne presenziasse il rito il Presule della nostra diocesi di Nola S.E. l'Arcivescovo Beniamino Depalma che benedice la porta tra l'esultanza della popolazione di Moschiano.
Che vi fosse la presenza del Prefetto della nostra provincia di Avellino, Dott. Claudio Meoli, dei Dott. Francesco Maselli, Presidente della Provincia, dei sindaco di Moschiano nella persona della Signora Dott.ssa Anna Maria De Girolamo e tante altre autorità politiche e inifitari.
Che venga ricordata l'adozione del monumento assunta dagli alunni della locale Scuola Media diretta dal Preside Bruno Donnarumma.
Alunni che con la guida di impegnati docenti, quali il prof. Flaviano Santaniello e colleghe prof.sse Clotilde Capaldo, Maria Ferraro, Anna Provvido, hanno ben compreso il significato dell'arte e della sua conservazione e difesa.
Che non vada dimenticato il nome del devoto concittadino, Signor Sabato Vona, rinanziatore dell'opera il quale, pur residente nelle lontane Americhe, sente fortemente vicini i vincoli della sua terra.
E che la manifestazione d'oggi è avvenuta essendo parroco di questa Comunità il Rev. Don Salvatore Pierro tra i promotori del restauro eseguito dallo scultore Zenon Blysz, di nazionalità polacca.
Si tuteli, infine, e si conservi, l'arte ricevuta in eredità dai Padri.
IU linguaggio dell'arte è la più nobile espressione dell'anima, e quando l'arte è sacra, è vivificata di una profonda spiritualità che ci dispone certamente atta considerazione, alla meditazione dei misteri contenuti.
Si rifletta, dunque, sull'arte, e ci si educhi a colloquiare con essa; ne tornerà certamente vigore all'intelletto e allo spirito.
Pasquale Moschiano9 giugno 2001